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Dietro l’espressione Web 1.0 c’è molto più della semplice origine di Internet.

“Il www non è altro che un’imitazione della carta stampata” (Ted Nelson)


A chi non è mai capitato di sentire l’espressione Web 1.0? Difficile a credersi anche se non ci si occupa prettamente di mondo digitale. È un espressione che col tempo si è diffusa molto non solo in ambienti professionali ma anche nel gergo comune.


Siamo all’interno dell’area più storica dell’evoluzione digitale. Il primo vero significato del termine sta indicare la prima fase evolutiva del mondo Web, compresa all’incirca fra gli anni 90’ e i primi anni 2000. In altre parole ci troviamo dinnanzi a un’espressione che sta ad indicare il primo step, le prime caratteristiche del mondo digitale, ben differenti da quanto oggi conosciamo, viviamo e utilizziamo.



“Se non ci sei non esisti” è l’espressione che più di ogni altra sintetizza questa prima fase.

Infatti, una prima caratteristica del Web 1.0, fu proprio quella di essere per i brand una vetrina digitale. Molte delle aziende videro subito in questa rivoluzione digitale, ampie possibilità per i propri prodotti e servizi, a tal punto che l’importante per loro era esserci, senza dare importanza al come essere presenti e al quale informazioni veicolare.


È interessante come fin dalle origini, il mondo del digitale e il mondo dei brand, si influenzassero a vicenda.


Nel 1994, Edwin Artzt, Presidente di Procter&Gamble disse: «Corriamo il rischio di adattarci semplicemente a queste tecnologie in trasformazione, ma se non le influenziamo – e se non le sfruttiamo - la fedeltà ai nostri brand potrebbe soffrirne a lungo. Il cambiamento più importante, di gran lunga, è che le persone diventeranno più guidate dai programmi e meno guidate dai canali […] La storia dice che l'industria pubblicitaria si adatta brillantemente alle nuove tecnologie, ma non possiamo sederci lì, dobbiamo agire».


Una prima dichiarazione di come il mondo delle aziende guardò al digitale come un mondo in trasformazione e legato a logiche di fidelizzazione. Rileggere queste frasi, più di vent’anni dopo, ci fa comprendere come allora fossero parole visionarie.


Il digital era visto dal mondo impresa per lo più come semplice digitalizzazione delle brochure aziendali, un mondo legato solamente all’informazione in senso stretto, strutturato su logiche di ipertesti (link che permettevano di spostare tra le informazioni) e costretto dalla tecnologia allora disponibile ad essere statico.


Un web, quindi, utilizzato principalmente per connettere informazioni, che si diffuse come vera e propria rivoluzione mediatica e in pochi anni utilizzato per i primi scopi commerciali.

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